Progetti 2014
Quest'anno abbiamo voluto allargare la nostra produzione ad altre colture tipiche del nostro territorio. Si tratta di un progetto che vuole far rivivere i sapori, ormai dimenticati, della nostra campagna.
Abbiamo recuperato, grazie alla concessione di alcuni contadini, i semi del pomodoro pizzutello sia nella varietà del nubioto, sia nella varietà del pacecoto, ricavandone un prodotto eccellente non solo perchè la coltura è stata condotta completamente in seccagno, ma soprattutto perchè non abbiamo utilizzato concimazioni chimiche nè diserbanti.

Con il pomodoro pizzutello abbiamo dato il via alla produzione di trasformati, quali:
- l'estratto di pomodoro, ovvero u' strattu, il cui recupero della ricetta ci ha creato qualche inconveniente, infatti le anziane donne da noi intervistate ricordavano che le loro madri usavano farlo in estate ma non sapevano con esattezza la quantità necessaria di sale a conservare il prodotto. Dopo vari tentativi ci siamo riusciti. Un tempo per realizzare gli stufati era sufficiente una noce di strattu.

- il pomodoro secco, ovvero u' pummaroro siccu, salato e steso al sole conserva tutto il sapore di un tempo, quando nel periodo invernale non c'era il pomodoro fresco.

- la passata di pomodoro, ovvero a' salsa, ottenuta da una pari percentuale di pomodoro pizzutello nubioto e pacecoto, densa e vellutata al palato.

Dal pomodoro pizzutello abbiamo imparato una storia ormai persa nei tempi e che riguarda un frutto molto particolare: il fico d'India.
Durante la seconda guerra mondiale vi fu una scarsa reperibilità di zucchero, chi riusciva a trovarlo lo doveva pagare a caro prezzo, così le nostre contadine si fecero lo zucchero da sole utilizzando l'estratto di fico d'India. Miscelato insieme all'estratto di pomodoro, molto salato, aggiustava il sapore dello stufato. Dopo innumerevoli ricerche per rinvenire la ricetta anche noi lo abbiamo fatto.

Un'altra coltura alla quale ci siamo dedicati è stata quella del melone Purceddu bianco, un melone dimenticato che veniva gustato in inverno come il melone Cartucciaru. C'è ancora da lavorare su questa coltura, per migliorarla, però quest'anno i risultati sono stati confortanti.
Mia figlia Sara invece si è voluta dedicare alla coltivazione della Zucca d'Inverno, dalle nostre parti conosciuta come Cucuzza baffa. Meraviglia delle meraviglie ha ottenuto zucche davvero giganti senza la necessità di ricorre all'irrigazione. Con la zucca oltre a cucinare le classiche pietanze abbiamo voluto sperimentare una confettura che contenesse solo il 33% di zucchero. Il risultato è stato ottimo.
Per abbellire i nostri terreni invece abbiamo pensato al girasole
